Il treno del futuro è superconduttivo

Sede di Salerno

Il fenomeno della superconduttività viene descritto mediante l’uso di dimostratori a levitazione magnetica. Il principio di funzionamento dei dimostratori è, infatti, la levitazione magnetica di materiali innovativi noti come superconduttori, che è una straordinaria manifestazione macroscopica di un fenomeno quantistico microscopico: la superconduttività. La dimostrazione si articola in tre fasi: (1) verrà mostrato il dimostratore di treno a levitazione magnetica e (2) ne verranno spiegati i principi fisici di funzionamento; (3) si presenteranno le ulteriori applicazioni della superconduttività. Infatti, oltre alla realizzazione di treni MagLev, un tipo di treno che viaggia senza entrare in contatto con le rotaie, gli straordinari materiali superconduttori permettono di costruire magneti che generano altissimi campi da utilizzare in numerose applicazioni di avanguardia quali la risonanza magnetica ad alta risoluzione, acceleratori di particelle come LHC del CERN di Ginevra, reattori a fusione ed accumulatori di energia ad altissima capacità quali Superconducting Magnet Energy Store e flywheels. Inoltre, la tecnologia basata sui materiali superconduttori permette di realizzare computer sempre più performanti noti come computer quantistici. La tecnologia MagLev superconduttiva è una delle tecnologie che è già realtà in molte parti del mondo, Giappone, Cina, Corea. Tale tecnologia permette di realizzare magneti permanenti in grado di sostenere “in volo” un intero treno, nonché di produrre ed immagazzinare energia con sistemi alternativi e green. I treni del futuro saranno sempre più rapidi e sempre più amici dell’ambiente.

 

 

Il dimostratore di treno a levitazione è frutto della collaborazione dell’Istituto Superconduttori, Materiali Innovativi e Dispositivi - SPIN di Salerno del CNR e del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno, ed è stato realizzato con materiali direttamente reperibili in commercio e mediante l’uso di stampante 3D.

 

Gaia Grimaldi - Salvatore Abate