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MAGENTA H2020 Project

Today, much of world’s consumed energy is lost to waste heat through all levels of human activity. For example, thermal loss consists 20 to 50 % of total energy consumption across different industrial sectors and as high as 60-70% in current gasoline and/or diesel powered. If even a small fraction of ‘waste-heat’ could be converted into more useful forms of energy (e.g., electrical, mechanical, etc.), it would result in tremendous savings to global energy consumption. In the MAGENTA (MAGnetic nanoparticle based liquid ENergy materials for Thermoelectric device Applications) H2020 project we are developing brand new thermoelectric materials based on ionic ferrofluids; i.e., colloidal dispersions of magnetic nanoparticles in ionic liquids. It is an inter-disciplinary and cross-sector R&D project combining concepts and techniques from physics, chemistry and electrochemistry with an active participation from industrial partners. As its final products, MAGENTA will offer novel liquid thermoelectric materials that are versatile, cost-effective and non-toxic to assist the economically and environmentally sustainable energy transition in Europe.


Gianmarco Bovone partecipa a Famelab

Famelab è un contest per giovani ricercatori che vogliono mettersi in gioco lontano dai propri laboratori. Lo scopo è raccontare un argomento scientifico, di studio o d’interesse, in modo da appassionare una platea di persone, pur mantenendo il rigore scientifico. Gianmorco Bovone, nella convinzione che per far progredire la scienza non sia sufficiente fare esperimenti, ma sia anche necessario saperli comunicare al grande pubblico, ha partecipato alla selezione finale della tappa genovese. Nel video, la sua performance.


Intervista di Carlo Ferdeghini e Marina Putti a "la voce di Genova.it"

Carlo Ferdeghini e Marina Putti sono stati intervistati da "la voce di Genova.it" circa il ruolo della ricerca sulla superconduttività applicata svolta al CNR-SPIN in collaborazione con l’Università di Genova. L’intervista è stata centrata sulla collaborazione con il CERN per lo sviluppo di nuovi materiali superconduttori per il nuovo acceleratore che si sta progettando: il Future Circular Collider. Si tratta di un progetto ambiziosissimo che prevede un tunnel di 100 km di circonferenza con magneti ad altissimo campo. Per questi magneti e per lo schermo necessario a proteggere il fascio di particelle circolanti nell’acceleratore sono necessari materiali innovativi che sono appunto l’oggetto della collaborazione SPIN-CNR/ UNIGE/CERN.



TGR-Liguria: Dispositivi NEMS con ossidi a CNR-SPIN - il progetto OXiNEMS

Il telegiornale regionale della Liguria, nell’edizione delle 19.30 del 12 febbraio 2019, ed il TGR LEONARDO del giorno successivo, riportano le attività di SPIN sul progetto OXiNEMS. CNR-SPIN è attivo da anni nello studio di dispositivi microelettromeccanici con nuovi materiali quali gli ossidi di metalli di transizione. Il progetto OXiNEMS consentirà di sviluppare ulteriormente questo filone di ricerca per la realizzazione di nuovi sensori nanoelettromeccanici, con applicazioni previste nel biomagnetismo e in altri settori tecnologici.